Category: Oltre la musica….


Sono sempre stato attratto dai percorsi circolari. Scoprire come cose apparentemente lontane siano in realtà espressioni diverse di una stessa identica realtá, che ciascuno vive, metabolizza e trasmette in modo differente e personale. Ed è forse per questo che da napoletano quale sono (tra l’altro lontano dalla mia città) guardo con curiosità a tutto ciò che prova a raccontare Napoli, a racchiudere l’essenza di una città che è un universo a sè stante, non paragonabile nel bene e nel male a nient’altro al mondo. Ho vissuto quindi come una personale scoperta i racconti di Peppe Lanzetta, poeta metropolitano che riesce a catturare nei suoi libri l’anima di Napoli. E se Bukoswki (a cui Lanzetta è spesso, erroneamente a mio dire, accostato) riusciva ad osservare le persone attorno a sè pur rimanendone sempre ben distante, Peppe Lanzetta si schiera senza se e senza ma dalla parte di quel popolo che la storia ha tormentato e continua a tormentare. E se Peppe Lanzetta racconta Napoli nei suoi versi, James Senese con i suoi Napoli Centrale l’ha raccontata in note. Ed è un percorso netto e ben delineato quello che li collega. Quella stessa accorata difesa della propria gente e della propria città, quell’impercettibile dire e non dire che solo i napoletani possono capire. E soprattutto, quella capacità di trasmettere un senso di appartenenza che anche quando si è lontani migliaia di chilometri da casa, non smette mai di esistere. E per questa forza che con le loro opere mi hanno dato non posso che dir loro grazie.

 

Grazie di cuore, Sonic Nation ha toccato quota 1000 contatti in poco meno di 3 mesi. Per festeggiare ecco un superclassico degno dell´occasione. Era il 30 gennaio 1969 quando sul  tetto degli studi della Apple Records i Beatles, rischiando l´arresto e senza alcun preavviso, cominciarono a suonare questo meraviglioso brano, Get Back, dando vita ad una performance diventata leggendaria. Questa é Get Back, tratta da Let It Be, ultimo album dei fab four.  Enjoy,

 

Sonic M

 

Qualche tempo fa Rolling Stone ebbe la brillante idea di stilare qualche classifica dal sapore universale, in particolare tirò fuori la classifica delle 500 migliori canzoni, dei 100 più grandi artisti e dei 100 più grandi chitarristi. É proprio di quest’ultima classifica che vorrei parlare. Analizziamola assieme per un momento. (La potete trovare sotto o direttamente qui, al sito ufficiale di RS.) Dunque. Innanzitutto se proprio si vuole stilare una classifica bisogna decidere i parametri secondo cui stilarla. È una classifica pop-rock? è una classifica universale? se si trattasse di una classifica pop-rock, allora non si capisce la presenza di B.B. King ad esempio. Se invece rappresenta un tentativo universale, beh allora hanno proprio sbagliato il tiro. Credo che manchi decisamente qualcuno all’appello. Innanzitutto, dal punto di vista del metal: credo sia intollerabile l’assenza di Joe Satriani, Steve Vai e John Petrucci, giusto per citare i più importanti e influenti. Assolutamente inaccettabile se si vuole dare una panoramica sui mostri sacri della chitarra. Ancora più grave a mio avviso è l’assenza dei jazzisti: dov’è Pat Metheny? dov’è Bill Frisell? Mike Stern? Allan Holdsworth? John Scofield? almeno hanno avuto la decenza di mettere John McLaughlin, ma ciò non toglie che dovrebbero allargare appena un po’ gli orizzonti. Sinceramente vedere il chitarrista dei Soundgarden e non Petrucci e Metheny mi fa sinceramente pensare che veramente non capiscano niente di ciò che fanno.. vi allego qui sotto un video di Metheny ed uno di Petrucci giusto per capire il livello di cui stiamo parlando. Il primo è a Night Away, del Metheny-Mehldau quartet, mentre il secondo è Petrucci che esegue Acid Rain durante un live dei Liquid Tension Experiment….giudicate voi se meritano di stare in classifica o meno..

Sonic M

 

Ecco la classifica completa

1 Jimi Hendrix
2 Duane Allman of the Allman Brothers Band
3 B.B. King
4 Eric Clapton
5 Robert Johnson
6 Chuck Berry
7 Stevie Ray Vaughan
8 Ry Cooder
9 Jimmy Page of Led Zeppelin
10 Keith Richards of the Rolling Stones
11Kirk Hammett of Metallica
12 Kurt Cobain of Nirvana
13 Jerry Garcia of the Grateful Dead
14 Jeff Beck
15 Carlos Santana
16 Johnny Ramone of the Ramones
17 Jack White of the White Stripes
18 John Frusciante of the Red Hot Chili Peppers
19 Richard Thompson
20 James Burton
21 George Harrison
22 Mike Bloomfield
23 Warren Haynes
24 The Edge of U2
25 Freddy King
26 Tom Morello of Rage Against the Machine and Audioslave
27 Mark Knopfler of Dire Straits
28 Stephen Stills
29 Ron Asheton of the Stooges
30 Buddy Guy
31 Dick Dale
32 John Cipollina of Quicksilver Messenger Service
33 & 34 Lee Ranaldo, Thurston Moore of Sonic Youth
35 John Fahey
36 Steve Cropper of Booker T. and the MG’s
37 Bo Diddley
38 Peter Green of Fleetwood Mac
39 Brian May of Queen
40 John Fogerty of Creedence Clearwater Revival
41 Clarence White of the Byrds
42 Robert Fripp of King Crimson
43 Eddie Hazel of Funkadelic
44 Scotty Moore
45 Frank Zappa
46 Les Paul
47 T-Bone Walker
48 Joe Perry of Aerosmith
49 John McLaughlin
50 Pete Townshend
51 Paul Kossoff of Free
52 Lou Reed
53 Mickey Baker
54 Jorma Kaukonen of Jefferson Airplane
55 Ritchie Blackmore of Deep Purple
56 Tom Verlaine of Television
57Roy Buchanan
58 Dickey Betts
59 & 60 Jonny Greenwood, Ed O’Brien of Radiohead
61 Ike Turner
62 Zoot Horn Rollo of the Magic Band
63 Danny Gatton
64 Mick Ronson
65 Hubert Sumlin
66 Vernon Reid of Living Colour
67 Link Wray
68 Jerry Miller of Moby Grape
69 Steve Howe of Yes
70 Eddie Van Halen
71 Lightnin’ Hopkins
72 Joni Mitchell
73 Trey Anastasio of Phish
74 Johnny Winter
75 Adam Jones of Tool
76 Ali Farka Toure
77 Henry Vestine of Canned Heat
78 Robbie Robertson of the Band
79 Cliff Gallup of the Blue Caps
80 Robert Quine of the Voidoids
81 Derek Trucks
82 David Gilmour of Pink Floyd
83 Neil Young
84 Eddie Cochran
85 Randy Rhoads
86 Tony Iommi of Black Sabbath
87 Joan Jett
88 Dave Davies of the Kinks
89 D. Boon of the Minutemen
90 Glen Buxton of Alice Cooper
91 Robby Krieger of the Doors
92 & 93 Fred “Sonic” Smith, Wayne Kramer of the MC5
94 Bert Jansch
95 Kevin Shields of My Bloody Valentine
96 Angus Young of AC/DC
97 Robert Randolph
98 Leigh Stephens of Blue Cheer
99 Greg Ginn of Black Flag
100 Kim Thayil of Soundgarden

É da circa un mesetto che stavo meditando sul fatto di scrivere questo post o meno. Devo essere sincero. Non avrei voluto farlo per evitare di attaccare uno dei pochi esempi di serietá in Italia. Ieri sera d´altronde, dopo che mi hanno messo davanti agli occhi una frase di Pasolini che mi ha fatto riflettere parecchio ho capito che non sarebbe stato onesto fare finta di niente per cui ho deciso di scrivere questo post con la speranza di essere smentito. Preferirei di gran lunga il fatto di aver alimentato un dubbio per poi essere zittito da fatti che ancora non so. In questo modo potrei continuare a provare fiducia nei confronti di questa persona. E questa persona é Marco Travaglio. Come tutti voi saprete, Travaglio é uno dei pochi giornalisti in Italia degno di questo nome, che non si é mai schierato a favore di nessuno, se non della veritá dei fatti. E per questo l´ho sempre ammirato, pensando che rappresentasse uno dei pochi esempi virtuosi in un Italia flagellata dai lacché e dalle puttane. Ora qual é il punto? il punto é che qualche mese fa ci fu un contatto Travaglio-Fabri Fibra, in cui il rapper di Senigallia mostrava tutta la sua ammirazione per lo stesso Travaglio. Qualche mese dopo, si scopre che nel video di Fibra, Tranne Te c´é il figlio di Travaglio, nonché rapper in erba, tale Trava Dj. Ora la domanda che mi pongo é (e ripeto, spero davvero di essere smentito per motivi che non conosco): Trava DJ si é presentato alle audizioni per ballare nel video di Fabri Fibra ed ha legittimamente ottenuto la parte nel video o Travaglio ha detto “Fibra, c´é mio figlio che vorrebbe fare il ballerino/rapper (o quello che é), che cosa si puó fare?”. Se il piú vicino alla realtá dovesse essere il secondo scenario allora avrei beccato l´ennesima delusione, dato che anche Travaglio si sarebbe prestato a quei meschini giochetti all´italiana che hanno ucciso il merito nel nostro Paese, e che sono (a giusta ragione) criticati dallo stesso Travaglio durante la sua attivitá giornalistica. Sebbene denunci cose ben piú gravi di una raccomandazione per un video, il principio é lo stesso e la sua credibilitá ne sarebbe, anche se in parte, minata. Se invece dovesse esserci un´altra spiegazione, sarei ben felice, come giá detto, di fare una figuraccia ed essere smentito, con la consapevolezza dentro di me che anche quell´ultimo briciolo di onestá in Italia fosse rimasto ancora intatto. Nel caso ci siano ulteriori notizie a riguardo che mi sfuggono spero che qualcuno me le comunichi, per poter dare il giusto giudizio, dato che la mia analisi si basa sulle due possibili spiegazioni del fatto. E devo dire ancora una volta che mi spiace davvero, dato che sono uno strenuo sostenitore di Travaglio e che (come postato precedentemente) non mi spiace affatto nemmeno Fibra.

 

Sonic M

 

 

Allevi vs Bollani

Girovagando su Youtube mi sono reso conto del fatto che se si cerca qualcosa su Bollani o Allevi, puntualmente sotto ai video ci si imbatte in centinaia di commenti in cui i fan dei due “schieramenti” si insultano a tutta forza. Cercando un po’ in rete ci si rende conto del fatto che questa diatriba va avanti sostanzialmente da quando Allevi ha cominciato a riscuotere successo a livello nazionale, (e quindi l’attenzione dei media), attirandosi l’antipatia di molti (vedi Uto Ughi). Personalmente posso dire che Allevi, sebbene sia forse un po’ “forzato” (anche se devo dire che l’ ho visto in concerto, alla fine del quale si è fermato a chicchierare con noi, e a fare foto con una disponibilità che mi ha positivamente colpito), e limitato per ascoltatori appena un po’ più smaliziati, ha un grandissimo merito: ha avvicinato tante persone ad un tipo di musica a cui si sarebbero tenute in precedenza lontane 100 metri; si è posto in maniera diversa dalla maggior parte dei musicisti classici (che diciamocelo pure, un po’ altezzosi ed elitari sono..) e questo è senz’altro un pregio. E soprattutto, l’importante merito che riconosco personalmente ad Allevi è questo: una volta ascoltato e riascoltato mi sono trovato a chiedermi “e ora? che c’è dopo?” e lì mi si è aperto un mondo. Un mondo in cui ho trovato BIll Evans, Keith Jarrett, Brad Mehldau, Michel Petrucciani, Stefano Bollani, per dirne alcuni. E qui arriviamo a Bollani. Per chi l’ ha visto solo qualche volta in tv posso giusto dire: è uno dei pochi italiani ad essere considerato e conosciuto a livello internazionale (proprio oggi vedevo che nell’annuale Readers’ Poll di Downbeat nella categoria pianisti c’ era anche lui, ed a lui ho dato il mio voto, ovviamente), è dotato di un talento infinito, ed è uno dei pochi motivi di vanto che abbiamo in questo momento in termini musicali a livello internazionale; inoltre è anche un personaggio simpatico, che non guasta. Credo sia quindi veramente inutile continuare questa discussione su chi dei due sia meglio, sia perchè appartengono a due categorie di musicisti completamente diverse, sia perchè è completamente differente il tipo di pubblico a cui si rivolgono. Per concludere vi lascio con questo fantastico solo di Bollani, eseguito qualche tempo fa durante un live con la banda Osiris, in cui stravolge completamente Norwegian Wood dei Beatles, fondendola con ritmi brasiliani. Assolutamente superlativa.
Enjoy,

 

Sonic M

 

Sonic Nation in poco più di un mese ha giá raggiunto 500 visite, grazie di cuore a tutti!

 

Sonic M

 

 

Dovremmo leggere tutti Bukowski, almeno una volta nella vita. Qualche anno fa un mio amico (che tra l’altro ha l’insano hobby di apparire nelle foto degli altri come finto passante casuale.., giusto per darvi un’idea del personaggio…) mi parlava di questo tipo assurdo chiamato Bukowski…lì per lì non mi ci soffermai molto, ma  col tempo l’ho riscoperto e devo dire che mi ha colpito molto. In primo luogo, non è facile trovare scrittori tanto lucidi nell’analizzare la società che abbiamo attorno (probabilmente in questo l’alcol l’avrà un tantinello aiutato…); in secondo luogo uno che chiama una propria opera “Taccuino di un vecchio porco” merita senz’altro il beneficio del dubbio, è sempre bene combattere la parte bacchettona che c’è in ognuno di noi. Infine, leggere di questo tipo che fa quello che vuole nella propria vita, a costo di passare per un pazzo o un fallito fa riflettere.. Quante volte si fa qualcosa che non si vuole o viceversa? (avrete capito che questo è uno di quei momenti pseudoriflessivi..)  Quante volte si fa qualcosa perchè sappiamo che sono gli altri a volerci far apparire così? Quanto siamo condizionati, plagiati, indirizzati dalla società in cui viviamo senza che ci si renda conto di ciò? In fondo forse dovremmo dare tutti un po’ più spazio al “Bukowski” in noi, (magari non troppo che si rischia una cirrosi epatica..) ma un minimo probabilmente si. Nella speranza di aver innescato almeno una goccia di curiosità e sempre pronto a parlarne e a ridiscutere le mie posizioni se messo davanti ad un altro punto di vista interessante (come già è capitato da quando ho aperto questo blog…) vi lascio con un brano che credo descriva bene l’era e l’ambiente bukowskiani, la Los Angeles degli anni ’60, la Los Angeles di Venice Beach, la Los Angeles dei Doors; questa è la famosissima The End, tratta dall’album di debutto della band del 1967.

Stay Tuned,

 

Sonic M

 

Ciao, questo é un post che ha a che fare relativamente poco con la musica (anche se spesso é stata chiamata in causa alla stregua dei videogames) ma credo sia doveroso rispondere a certe cose che la tv di stato propina. Mi é capitato di leggere un blog che riportava un servizio del tg1 (ah, Minzo, quante ne combinerai ancora?) in cui si sostiene che il tipo della strage di Utoya fosse un appassionato di videogames violenti, per cui sono questi stessi videogiochi ad essere la causa della strage. A dar man forte a questa versione c´é un´intervista alla teodem  Paola Binetti,  ex deputata PD ora Udc (una che porta il cilicio alla gamba Codice-DaVinci-Style per intenderci…) che accusa i videogiochi violenti dicendo che occorrono dei limiti, che sono dannosi per la salute ecc. Ora, da appassionato storico di GTA quale sono questa storia mi porta a diversi spunti di riflessione:

1) Questa gente continua a cercare la causa “facile” per spiegare cose molto piú complesse (mi sembra evidente che se il ragionamento fatto dalla fanatica religiosa fosse corretto allora solo a causa di GTA ci sarebbero 66 milioni di assassini nel mondo e non mi sembra sia cosí); dovrebbero invece porsi domande sul tipo di societá che ci hanno costruito attorno ed in cui dobbiamo vivere, in cui l´estremismo diventa una forma per affermare la propria presenza e probabilmente anche per sentirsi parte di qualcosa; si pongono mai questi moralisti di merda questo tipo di problemi? Io ho giocato per anni a GTA, ho ascoltato metal, visto film violenti, e finora non  ho ancora ucciso nessuno. Credo di non essere il solo. Va da se che queste equazioni videogiochi = pazzo furioso non valgono assolutamente nulla.

2) Perché dobbiamo stare a sentire le minchiate che spara una come la Binetti (vi invito a leggere la sua scheda su Wikipedia per capire il grottesco personaggio che abbiamo di fronte), omofoba, razzista e che si sveglia ogni mattina sperando che tornino la santa inquisizione ed il Medioevo? che titoli hanno queste persone retrograde per ergersi a leader della societá e voler dire a tutti cosa é meglio e cosa no? Secondo me nessuno, e sinceramente spero davvero che si smetta una buona volta di sparare stronzate per continuare ad evitare analisi piú profonde e cambiare questo schifo che ci hanno costruito attorno.

 

Sonic M

Ieri è stata trovata morta la cantante Amy Winehouse. Si parla di overdose o mix mortale di farmaci – droghe. In ogni caso la vita condotta dalla cantante 27enne non suggeriva di certo un’idea diversa da ciò che poi ha effettivamente causato la morte. Scrivo questo post non per unirmi al coro che in queste ore circola in rete (È morta una grande artista, talento immenso ecc.). Tutt’altro. Non mi esprimerò sul piano personale, ognuno è libero di vivere come vuole, e in casi come questo al più si può rimproverare al/alla protagonista della storia di essere stati troppo stupidi a non godere il più possibile della vita che si aveva a disposizione. È il lato artistico della storia che non mi piace.  Non mi piace il buonismo post-mortem che viene sfoderato in questi casi (ovvero quando muore un artista o presunto tale, specie se in circostanze tragiche), soprattutto se non c’era una grande arte dietro. Perchè Amy Winehouse aveva una voce si grandiosa, questo è assolutamente innegabile, ma non ha mai saputo sfruttarla in album degni di nota. Sfido chiunque a dirmi, così, a memoria, una canzone che non sia Rehab. Già si sente parlare di “una grandissima che ha cambiato la scena musicale” e altre minchiate simili, o, ancora peggio, di paragoni con Kurt Cobain e Jimi Hendrix, che appartengono decisamente ad un’altra categoria. Quindi per concludere, per favore, rispetto per una persona morta, ma non sterili buonismi che serviranno solo alla casa discografica per vendere da qui in avanti edizioni speciali, documentari ecc. pompando al massimo (compice la morte) un lascito artistico in realtà molto più flebile e volatile. Per il resto, chiaramente spiace, perchè in fondo era solo una ragazza sbandata.

 

Sonic M

Thank You

Grazie a tutti, da quando Sonic Nation é stato aperto, ha giá superato le 300 visite, che per me sono giá un risultato al di lá delle aspettative!

Grazie di cuore a tutti!

Sonic M