Dopo essere stato trascinato da un amico ad un concerto dei Litfiba comincia ad appassionarsi alla musica. Prima l’era del rock italiano con i giá citati Litfiba che ben presto lasciano il posto a Bluvertigo e Negrita, poi il grande rock anni 90′, con Nirvana e Oasis, fino a seguire un lungo percorso musicale che lo porta ad ascoltare ed appassionarsi a Green Day, Pink Floyd, Led Zeppelin, Jimi Hendrix, Radiohead e Sonic Youth per citare le influenze piú forti. Poi il grande amore per il progressive, con i Dream Theater a farla da padrone. Non è ancora abbastanza,  la ricerca continua, porta in nuove direzioni, passa per il blues di BB King ed Albert King e giunge al jazz di Bill Evans, Miles Davis, Keith Jarrett, fino ai giovani Brad Mehldau e Stefano Bollani. Parallelamente, si sviluppa il discorso cantautorale italiano, che ha come gigantesco riferimento centrale Fabrizio De Andrè ma che ha fortunatamente altri protagonisti, come Rino Gaetano, Giorgio Gaber e Francesco Guccini. Per dare ulteriore sfogo alla propria passione, dal 2011 comincia a scrivere per i webzine Ondarock e JazzItalia. E il viaggio, musicale, ma non solo, continua…