Era il 1974 e i Pink Floyd erano all’apice del successo. Quell’opera meravigliosa che risponde al nome di The Dark Side of The Moon era uscita da circa un anno e dominava le classifiche di tutto il mondo. L’istrionico Syd Barrett aveva oramai abbandonato il gruppo da tempo e nessuno lo vedeva in giro da anni. La band decise allora di dedicare questa lunga suite a Crazy Diamond, loro primo leggendario leader. Entrarono in studio e tirarono fuori dall’iperuranio della musica Shine on You Crazy Diamond, una perla fatta di rock e psichedelia, di atmosfere sognanti che trascinano l’ascoltatore in un mondo onirico sull’onda delle ritmiche vellutate di Mason e degli ipnotici riff della chitarra di Gilmour. Ed ecco che al di là del vetro della sala di registrazione, come per un segno del destino, appare lui. Diamante Pazzo, che dal nulla viene fuori, come per ringraziare la band per quest’ultimo, meraviglioso omaggio. Per poi scomparire nel nulla, così come era apparso. I Pink Floyd non lo videro mai più.

 

Sonic M

 

 

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