Ah, Cocorito. Quando mi hanno fatto scoprire questa canzone (e non ringrazieró mai abbastanza chi me l´ha fatta ascoltare la prima volta..)  una tremenda gioia mi si é instillata nel cuore. Ritmi etnici, testo napoletano e tutta la solaritá di cui sono capaci i popoli mediterranei (solaritá di cui ho assolutamente bisogno qui nel mio ritiro nordico, ndr..). In piú a portare in giro per il mondo queste musiche ci pensa Renzo Arbore (che si piazza direttamente al 4o posto nel mio personalissimo ranking dei goderecci, vedi post precedente), napoletano d´adozione, nonché una di quelle persone che a mio avviso meritano la massima stima, musicalmente coltissimo, in grado di muoversi con disinvoltura tra il primo Jazz di New Orleans e la tradizione popolare, capace di non lasciarsi trasportare dal malato meccanismo del mainstream televisivo, di defilarsi con disinvoltura, per poi tornare, qualora ce ne sia la voglia, per parlare di musica e condividere la musica (vedi anche le esilaranti imitazioni che metteva su con Bollani a “Speciale per me”), strappando una risata e al tempo stesso regalando sempre grandi momenti sonori. Quando si ascolta una musica del genere ci si rende conto dell´immensa ricchezza di cui é dotata l´Italia e di quanto variopinte e frastagliate siano le realtá particolari del nostro Paese. Senza dilungarmi ulteriormente, vi lascio all´ascolto della meravigliosa Cocorito, che come disse un mio amico toscano dopo averla ascoltata, “Spacca“.

 

Enjoy,

 

Sonic M

 

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