Pubblicherò questo post nella categoria About a Song, anche se di canzone non si può assolutamente parlare. Il Köln Concert, suonato la sera del 24 Gennaio del 1975 nel teatro dell’Opera di Colonia, è molto di più. È un’esperienza. È un qualcosa che colpisce al cuore e all’orecchio di chi l’ascolta. Quella fredda sera di Gennaio, da un pianoforte tutt’altro che da concerto, il pianista Keith Jarrett tirò fuori una perla di prima grandezza che l’avrebbe proiettato nell’olimpo dei grandissmi. Immaginate di essere seduti in sala. Aspettate. Dopo un po’ arriva questo tipo, un po’ infreddolito. Con calma si siede al pianoforte e vi incanta con oltre un’ora di musica totalmente improvvisata. Al momento. Non una nota scritta in precedenza, ne un tema preesistente. E quella musica, che solo un attimo prima non esisteva, ti cattura e ti trascina con se, formando qualcosa di inenarrabile, qualcosa di strano e bellissimo. Lo devi ascoltare, e non importa se ti piace il jazz o meno, perchè il Köln Concert va oltre le classiche categorizzazioni. È musica allo stato puro, è musica che ascolti, e che non dimenticherai mai più. È semplicemente il Köln Concert.

 

Sonic M

 

 

Annunci