Ne hai sentito parlare per anni. Da appassionati, amici, se non addirittura genitori e zii. É stato nella classifica degli album piú venduti per 16 anni di fila. Ora sei pronto, inserisci il cd nel riproduttore, mettiti comodo, prendi qualcosa da bere, siediti e rilassati. Comincia il viaggio. Si, perché The Dark Side of the Moon non é un semplice disco. É un´esperienza. Un cuore batte, vi si sovrappone il ticchettio di un orologio, una risata, un urlo ed infine ecco che parte il basso sicuro e al tempo stesso potente di Roger Waters su cui David Gilmour e Rick Wright dipingono sognanti quanto ipnotici riff. Speak to me e Breathe ti introducono al viaggio, che continua ad essere delineato da On the Run, ricca di sintetizzatori e dal ritmo incalzante. Time ti riporta indietro, ma solo per ricordarti di correre, di non perdere tempo. La sontuosa introduzione strumentale è raggiunta e superata in bellezza solo dalla parte cantata da Gilmour. The Great gig in the sky, superbamente suonata da Wright alle tastiere e accompagnata dal canto libero e liberatorio di Clare Terry ti coinvolge e ti trascina verso Money, magnifico pezzo in 7/4. Ancora atmosfere sognanti ti aspettano in Us and Them, stupendamente accompagnata dalla chitarra e dalla voce di Gilmour, che si alterna alle fasi corali. Any Colour You Like è l’ultimo, superbo momento strumentale del viaggio, che si avvicina alla fine con Rogers Waters in Brain Damage. Aspetta, c’è ancora tempo per il trionfale finale di Eclipse. Ed è ancora Waters ad accompagnarti per mano verso la fine del viaggio. Ora puoi tornare indietro, il viaggio è finito, e ricorda, puoi intraprenderlo ogni volta che vuoi.

Sonic M

Annunci