C’è una cosa che adoro del Jazz, e che esula completamente dalla musica stessa. È il fatto che rappresenta uno dei pochi esempi di attivitá in cui è rimasta intatta, costituendo di fatto uno dei punti di forza di questo genere, la voglia di aiutare il nuovo arrivato, il novellino, la promessa, che non è vista come una minaccia al proprio successo, ma come qualcuno a cui dare qualcosa, in termini di esperienza, cultura o semplicemente amicizia. E questo è un fatto piú unico che raro nella realtà che viviamo ogni giorno in cui non ci viene mostrato altro che uno spietato modello competitivo in cui il prossimo è qualcuno da temere, e quindi  perchè no, da limitare o ostacolare. Prendete Miles Davis, il più grande trombettista di tutti i tempi. Arriva a New York appena diciottenne per studiare alla prestigiosa Juilliard e finisce per diventare allievo della ben più prestigiosa scuola targata GillespieParker. Viene quindi guidato dal genio assoluto di Bird e cresce al riparo sotto l’ala protettrice di Dizzie, che gli insegna progressioni, gli da consigli per migliorare il suo sound e i suoi assolo, costruendo così le basi per la sua stratosferica carriera. E quando Miles Davis diventa il leggendario Miles Davis cosa fa? diventa a sua volta mentore di decine di altri musicisti che lasceranno il segno. Da Bill Evans, (che prendeva continuamente in giro per il fatto di essere bianco, sconcertando così il geniale ed introverso pianista di Plainfield) a Wayne Shorter, passando per Keith Jarrett, Herbie Hancock, e John McLaughlin fra gli altri. Cosa avrebbero fatto questi musicisti se si fossero trovati davanti alla classica star, che arrivata al successo intralcia chiunque possa farla sentire minacciata? Probabilmente sarebbero emersi lo stesso, ma non sarebbe stata la stessa cosa. Qualcosa sarebbe andato sicuramente perso o si sarebbe distorto. L’attitudine del passare il testimone, del guidare i piú giovani e del donare loro un’opportunitá che è centrale nel Jazz dovrebbe forse essere un po’ più pregnante anche in altri aspetti della vita, che sfortunatamente ci mostra spesso una realtà molto piú cinica. Chiudo questo momento di riflessione lasciandovi con un pezzo diventato immortale. Questa è So What, tratta dal leggendario Kind of Blue, e questi sono Miles Davis, John Coltrane, Wynton Kelly (che sostituisce Evans), Cannonball Adderley, Paul Chambers e Jimmy Cobb.

Sonic M

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